Morath guida il team femminile, Cherchi salva il risultato, Paez fermato da un problema meccanico.
Una giornata più complicata del previsto per Lee Cougan | Basso Factory Racing alla Bike Marathon Garda Trentino, tra episodi sfortunati e prestazioni sotto il potenziale. Nonostante ciò, emergono segnali positivi, soprattutto dal settore femminile e dalla solidità di alcuni atleti.
Morath protagonista: quarta nonostante problemi fisici
A tenere alto il nome del team è ancora Adelheid Morath, quarta al traguardo al termine di una gara gestita con grande determinazione.
Reduce dal successo alla Marathon dell’Appennino, la tedesca ha gareggiato con problemi alla schiena e una limitata espressione di potenza, riuscendo comunque a ottenere un risultato prezioso per classifica e morale.

Ottima prova del gruppo femminile: Gualandi quinta, Mairhofer sesta
Prestazione convincente anche per il resto del team femminile:
- Chiara Gualandi chiude quinta grazie a una gara intelligente e regolare
- Sandra Mairhofer è sesta, riscattando il ritiro della scorsa stagione
Indicazioni incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti del calendario marathon MTB.
Cherchi sesto tra gli uomini: “Non ero nella mia giornata”
Nel settore maschile, il miglior risultato arriva da Dario Cherchi, sesto al traguardo e in crescita rispetto all’ottavo posto del 2024.
Una prova costruita più sulla determinazione che sulla brillantezza:
“Purtroppo è stata una giornata non troppo positiva. Già da subito ho sentito che non ero in giornata, ma grazie alla buona condizione sono riuscito in parte a salvare il risultato. Le sensazioni erano comunque lontane da quelle che cercavo.”
Agostinelli in rimonta, ma fuori dalla top ten
Alessio Agostinelli chiude dodicesimo, replicando il risultato del 2025.
La sua gara si divide in due parti:
- difficoltà nella lunga salita iniziale
- buona reazione nella seconda metà
Il recupero non basta però per rientrare nella lotta per le posizioni di vertice.

Paez sfortunato: addio podio per un problema meccanico
La nota più amara arriva da Leonardo Paez, tra i protagonisti della gara fino al momento decisivo.
Il colombiano, in piena lotta per il podio, è stato fermato da un problema meccanico già vissuto nella scorsa edizione.
“Le sensazioni erano molto buone e stavo facendo la differenza. Purtroppo ho forato e rotto il cerchio: è iniziato un incubo. Ho dovuto proseguire a piedi, cambiare ruota e finire la gara. Spero che questo periodo di sfortuna finisca presto.”
Trabalza al miglior risultato personale
Chiude il quadro Alessio Trabalza, ventiseiesimo, al suo miglior risultato nella marathon di Riva del Garda.
Dopo un buon avvio, ha pagato un calo nella seconda parte di gara.
Analisi finale: segnali incoraggianti per il futuro
Il team archivia una gara complessa, senza esprimere pienamente il proprio potenziale, ma con indicazioni utili per il futuro. L’obiettivo ora è trasformare questi segnali positivi in risultati concreti, ritrovando brillantezza e continuità per tornare stabilmente nelle posizioni di vertice.
Photo credits – Ivan Corridori – Lee Cougan | Basso Factory Racing
